Italia, terra di plagio

L’Italia ha la reputazione di negligenza rispetto al plagio che deriva da numerosi ambiti professionali interessati : giornalisti, studenti ricercatori e politici principalmente.

Compilatio plagio

La pratica è diffusa ed i rischi ancora quasi inesistenti. Di fatto, i diplomi perdono valore se non sono redatti dal presunto autore. Le informazioni “prese in prestito” dai giornalisti danno la sensazione di già visto. E i politici non danno fiducia sull’argomento.

“Cosa si può fare per ridurre il tasso di furto di parole e idee ed evitare che inquini le valutazioni accademiche?”

Plagio accademico, una pessima abitudine italiana

 

L’intervista del Dottorando di Venezia

Studente di primo anno al momento dei fatti, il Dottorando Lorenzo Clarich dice di aver citato le sue fonti nel suo compito ma ammette una mancanza di metodologia e di conoscenza delle regole che nessun gli ha insegnato.

“il mio impegno per frequentare i corsi, studiare e lavorare era quotidiano e costante se non addirittura superiore a quello dei miei colleghi che, a differenza mia, non lavoravano per mantenersi gli studi.”

Deplora che ci sia stato un approccio umano e collaborativo per riprendere con lui gli standard della scrittura accademica prima di prendere decisioni irreversibili. Il ricorso al Consiglio di Stato a Roma dovrebbe essere quest’estate.
Bisogna onorare l’università per le misure di valutazione del plagio avviate e ricordare a tutti l’importanza della prevenzione a qualsiasi livello di istruzione.

Lorenzo Clarich: “Nessun plagio è mancato il buon senso”

 

Il Presidente del Parlamento slovacco accusato di plagio

L’opposizione lo accusa di plagio sospettando dei testi scritti da altre persone nella sua Tesi di Dottorato in giurisprudenza. Danko rifiuta per diverse settimane la pubblicazione della sua Tesi per finalmente renderla pubblica inizio novembre 2018.

“Il politico, che ha il titolo di dottore in legge (JUdr.), ha ammesso che la sua tesi non è un’opera erudita, ed è più che altro una collezione di argomenti, che la commissione dell’Università Matej Bél di Banska Bystrica ha accettato senza obiezioni. Danko vuole che la definizione di plagio sia espressa chiaramente in una legge, che dovrebbe apparire in bozza tra qualche mese.”
Ciononostante, qualche giorno fa, Danko ha organizzato lui stesso un voto di sfiducia per tentare di far tacere la polemica, ed è stato salvato dalla coalizione.