Arrivati alla fine dell’anno iniziano ad essere visibili gli effetti della didattica a distanza che  ha caratterizzato la vita quotidiana di docenti, studenti e delle loro famiglie in questi mesi di Lockdown. In questo articolo vedremo come vecchie e nuove problematiche sono emerse e quali soluzioni sono state adottate dalle scuole.

La nuova realtà della didattica online

La crisi sanitaria ha imposto la chiusura degli istituti di ogni grado di istruzione e l’adozione su ampia scala della didattica a distanza. Le sfide della didattica online della didattica online sono state numerose per le scuole e i docenti così come per gli studenti e le loro famiglie. Si sono create delle situazioni molto diverse con delle difficoltà e delle soluzioni da adattare: strumenti messi a disposizione dalla scuola, apprendimento del loro uso per i docenti, dispositivi e connessione Internet presenti nei nuclei familiari, etc.

Nonostante gli sforzi di tutti, gli esperti del settore lanciano l’allarme sull’incremento della povertà educativa causata dal Lockdown e l’abbandono scolastico da parte degli adolescenti italiani, che era un fenomeno preoccupante in crescita già da prima.

Tra i cambiamenti generati notiamo l’aumento di ricerche ed elaborati scritti, in sostituzione a esercizi e compiti in classe. Questa tendenza si ritrova nelle scelte del MIUR a richiedere per l’esame di terza media e per l’esame di maturità uno scritto da consegnare.

Anche per gli studenti universitari le difficoltà non sono poche con esami da fare da casa in tempo limitato e la speranza che la connessione sia buona, la presentazione di elaborati a distanza o la chiusura di laboratori e biblioteche per la preparazione della Tesi di Laurea.

 

In tutte queste prove, internet è stata la salvezza dello studente ma anche la principale tentazione di ricorrere al copia-incolla.

 

D’altra parte, i docenti sono chiamati a valutare il lavoro svolto dagli studenti in modo obiettivo e tenendo conto delle difficoltà e le problematiche che sono emerse o si sono amplificate durante lo svolgimento della didattica a distanza, senza conoscere le modalità di ricerca e di lavoro degli studenti.

 

Abbiamo organizzato diversi Webinar dedicati agli istituti delle scuole superiori dal titolo: “Scuola Secondaria: Le nuove sfide della prevenzione del plagio”.

 

Dai sondaggi presentati è emerso che il 79% dei partecipanti dichiara che di fronte ad un caso evidente di plagio da parte ci uno studente le principali emozioni percepite sono rabbia e rassegnazione nei confronti del problema.

 

 

L’86% dei partecipanti al sondaggio afferma che nel loro istituto i docenti devono trattare autonomamente la tematica del plagio e a livello di istituto non sono fornite delle linee guida per gestire queste problematiche.

Troppi copia-incolla negli elaborati

Gran parte delle Università ha già definito le proprie procedure necessarie alla didattica a distanza e ai rischi di plagio . Ad esempio, l’Università di Pavia ricorda i riferimenti normativi e presenta gli strumenti di prevenzione e l’Università Ca’ Foscari Venezia ha adottato un sistema di analisi preventivo delle tesi di laurea o dell’elaborato finale con lo scopo di evidenziare l’eventuale uso improprio delle fonti disponibili in rete.

Queste soluzioni sono meno frequenti nell’istruzione secondaria e sono state molto richieste dai docenti di scuole medie e superiori in questo ultimo periodo. Di fronte a questa dinamica è stata organizzata una conferenza online dedicata agli istituti superiori della regione Lombardia. L’evento è stato un’occasione di confronto con alcuni rappresentanti del mondo dell’istruzione ed è emerso come il problema del copia-incolla si sia amplificato nel periodo di didattica a distanza. In effetti un Preside di Liceo afferma:

“Sappiamo che il problema del copia-incolla è presente. I docenti provano a intervenire durante l’anno parlando singolarmente con gli studenti coinvolti. Il momento in cui la tematica del plagio diventa più evidente è verso fine anno, ci sarà anche l’elaborato di maturità.”

 

Per immaginare quanto potrebbe risultare copiato nell’elaborato richiesto per la maturità di quest’anno, ricordiamo che uno studio sulle tesine della maturità 2016 indicava 1 Tesina su 4 contenente più del 50% di similitudini (oltre metà del lavoro non era originale).

 

 

 

 


Compilatio_baseline-rouge-ITÈ sicuro che in questo contesto, la tentazione e la possibilità di un uso scorretto delle informazioni presenti online sono aumentate. In questa situazione occorre avere in mente che è possibile creare un’opportunità di apprendimento di fronte a questi errori. Compilatio propone delle soluzioni e consiglia le scuole e i docenti con delle iniziative educative applicabili di fronte ad un sospetto di plagio.

 

 

 


 

Fonti:
Dati del MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) sulla dispersione scolastica
Università Ca’ Foscari Venezia: Upload tesi/elaborato finale, software antiplagio e veste grafica
Università di Pavia: Antiplagio – Riferimenti normativi e giurisprudenziali

Articoli compilatio:
Sospetto di plagio nel lavoro degli studenti, come reagire?
Indagine sulla diffusione del copia-incolla nelle tesine di maturità 2016
Conferenza-Dibattito “PARLIAMO PLAGIO” : Riscontri di esperienza dagli istituti Superiori della Lombardia